2 novembre – Dichiarazione RED: Cumulo pensione e reddito autonomo all’INPS

Pensionati di invalidità con partita IVA: chi deve dichiarare all’INPS i redditi dell’anno scorso, chi è esonerato e quanto si trattiene sull’assegno

L’INPS ha fissato al 2 novembre 2026 la scadenza della dichiarazione RED per chi percepisce un trattamento previdenziale e ha un’attività in proprio: sui guadagni dello scorso anno l’Istituto applica le regole sul cumulo pensione e reddito autonomo e calcola la trattenuta sull’assegno. L’obbligo riguarda una platea ristretta, soprattutto i titolari di assegno di invalidità e i pensionati pubblici di inabilità che continuano a lavorare con partita IVA.

La comunicazione si invia con il servizio della campagna RED e comprende anche il reddito previsto per l’anno in corso. Chi è tenuto alla dichiarazione e non la presenta deve restituire all’INPS l’equivalente di un anno di pensione.

In sintesi:

  • il messaggio INPS n. 3281/2026 applica l’art. 10, comma 4, del DLgs. n. 503/1992, che allinea la scadenza RED autonomi alla dichiarazione dei redditi;
  • sono esonerati pensioni di vecchiaia e di anzianità, prepensionamenti e trattamenti liquidati con almeno 40 anni di contributi;
  • il divieto di cumulo pensioni e assegni di invalidità  non opera se il reddito da lavoro autonomo 2025 non supera 7.844,20 euro;
  • sopra la soglia, l’INPS trattiene il 30% della quota di pensione eccedente il trattamento minimo, entro il 30% del reddito autonomo, ai sensi dell’art. 72, comma 2, della L. n. 388/2000.

 Chi deve presentare il Modello RED

La dichiarazione è obbligatoria per i titolari di prestazioni INPS collegate al reddito che non hanno già fornito all’INPS tutti i dati reddituali necessari tramite il modello 730 o il Modello Redditi PF.

Sono tenuti alla presentazione:

  • i pensionati che non hanno altri redditi oltre alla pensione, ma solo se la situazione reddituale è variata rispetto all’anno precedente;
  • i titolari di prestazioni collegate al reddito con redditi non dichiarabili nella dichiarazione dei redditi ordinaria;
  • gli esonerati dall’obbligo di presentazione del 730 o del Modello Redditi, ma in possesso di ulteriori redditi oltre a quello da pensione;
  • i titolari di redditi rilevanti ai fini previdenziali come quelli da collaborazione coordinata e continuativa, assimilati o da lavoro autonomo;

Non sono invece obbligati i pensionati per i quali l’INPS può acquisire tutti i dati reddituali necessari direttamente dall’Agenzia delle Entrate o da altre pubbliche amministrazioni.

Rientrano in questa categoria chi ha già dichiarato integralmente i propri redditi — e quelli del nucleo familiare, quando previsto — tramite 730 o Modello Redditi PF.

Quali prestazioni e redditi sono coinvolti

L’adempimento riguarda i titolari delle prestazioni collegate al reddito più diffuse: quattordicesima mensilità, integrazione al minimo della pensione, maggiorazione sociale, assegni al nucleo familiare, bonus tredicesima.

Tra i redditi da dichiarare con il RED e che più spesso non confluiscono nel 730 ci sono anche: interessi bancari e postali, proventi da BOT e titoli di Stato, rendimenti di quote di investimento soggetti a ritenuta alla fonte, redditi da lavoro dipendente svolto all’estero e redditi da attività autonome non cumulabili con la pensione.

In molti casi è necessario comunicare non solo i propri redditi, ma anche quelli del coniuge e degli altri componenti del nucleo familiare rilevante ai fini della prestazione.

Come inviare la dichiarazione RED online

Dal 2024 il classico RED Semplificato è stato sostituito dal RED Precompilato, che mostra già i dati reddituali in possesso dell’INPS e consente di confermarli, integrarli o correggerli. La trasmissione avviene esclusivamente per via telematica.

Il servizio RED Precompilato è supportato da un assistente virtuale che guida il pensionato durante la compilazione, riducendo il rischio di errori.

Per chi ha difficoltà nell’accesso autonomo, la strada più semplice rimane quella di rivolgersi a un CAF.

Cosa succede se non si invia il Modello RED entro la scadenza

Il mancato invio entro i termini del Modello RED attiva un meccanismo automatico: l’INPS sospende la prestazione per 60 giorni. Se entro questo periodo la dichiarazione non arriva, la prestazione viene revocata definitivamente. Il recupero del trattamento è possibile solo presentando la dichiarazione in ritardo, ma i tempi di riattivazione possono essere lunghi e l’interruzione dei pagamenti è comunque immediata.