L’esposizione ai rischi legati agli attacchi informatici è ormai una costante per le imprese e i professionisti, a prescindere dalle dimensioni e dall’ambito di attività. A essere sotto attacco sono soprattutto le PMI, chiamate a tutelare sistemi IT, dati e transazioni finanziarie dai vari tentativi di violazione della sicurezza.
A mettere nero su bianco cifre precise relative alla cybersecurity in Italia e nel mondo è il rapporto CLUSIT 2025, che offrendo una panoramica degli incidenti di sicurezza più significativi avvenuti nel corso del 2024 mostra come il 37,8% delle PMI dichiari di aver subito attacchi informatici.
Oltre un terzo delle piccole e medie imprese, quindi, è stato vittima di cybercriminali subendo phishing (nel 31% degli attacchi), malware (24%), attacchi alle web application (13%) ma anche ransomware e richieste di riscatto per dati criptati (10%).
Questi dati allarmanti mettono in evidenza un concetto fondamentale: la cybersecurity aziendale rappresenta un processo essenziale che richiede consapevolezza riguardo ai rischi, agli investimenti in sicurezza informatica e alle misure preventive per alzare le barriere e tutelarsi in modo efficace.
Attacchi cyber ai danni delle PMI: rischi e conseguenze
Gli attacchi cyber, indipendentemente dalla fonte e dallo strumento utilizzato, possono
compromettere l’operatività e causare danni che coinvolgono la
privacy, la reputazione e il business in generale, accedendo in modo non autorizzato ai sistemi informatici dell’azienda.
Ai
rischi economici, generati dall’inevitabile interruzione temporanea della catena produttiva e dai
costi di ripristino dell’attività, si aggiungono i
danni reputazionali che derivano dall’accesso ai database aziendali da parte di estranei, portando anche alla perdita di clienti, fornitori e partner.
Anche dal punto di vista della
responsabilità legale le conseguenze possono essere devastanti, tenendo conto delle possibili sanzioni imposte dalla normativa GDPR in caso di compromissioni che comportano la
violazione di dati personali.
I cyber attacchi, quindi, sono una minaccia concreta che deve e può essere arginata impostando
strategie efficaci e
protezioni su misura. La risposta potrebbe essere una polizza assicurativa per tutelarsi dai danni connessi con gli attacchi informatici e un
pacchetto di servizi EDR ed MDR per rafforzare la difesa digitale.
Protezione Cyber Risk
Tutelarsi vuol dire anche affidarsi ad un una polizza flessibile, con frazionamento mensile del premio annuo senza costi aggiuntivi,che si adatta alle esigenze delle aziende.
Assicuratevi che la polizza possa offrire una copertura completa, con un pacchetto base cui si potrà sommare una o più garanzie opzionali. Tra le varie coperture offre ad esempio un
servizio di assistenza da parte di un provider specializzato per garantire il
ripristino dei sistemi informatici aziendali in seguito a un attacco cyber e prevede un
indennizzo per ogni giorno di totale o parziale inattività.
Nell’ambito della responsabilità civile assicuratevi, inoltre, che la polizza tuteli l’azienda da eventuali richieste di risarcimento per
danni involontariamente arrecati a terzi proprio a seguito dell’attacco informatico fino a 2,5 milioni di euro.
La polizza scelta deve offrire un pacchetto base, che comprende
garanzie essenziali in caso di attacco cyber come il ripristino dei dati e del sistema informatico, il rimborso spese derivanti da violazione della privacy e dei dati aziendali, la responsabilità civile derivante da violazione della privacy e della sicurezza della rete, la possibilità di incaricare il proprio
consulente di fiducia per la gestione dell’attacco informatico e il rientro anticipato nella sede lavorativa dell’assicurato.
Al pacchetto base possono essere aggiunte una o più
garanzie opzionali, come ad esempio::
- Danni da interruzione attività;
- System failure;
- PCI – DSS;
- Cyber crime (fino a 100k) e telephone hacking (sottrazione di capitali);
- Danno reputazionale;
- Responsabilità civile attività multimediale;
- Tutela Legale Cyber.