L’obiettivo è sostenere tutte le imprese (MIcro e PMI) che intendono acquistare tecnologie digitali e servizi.
La dotazione complessiva per le PMI è finanziata dal Fondo Europeo con 15 milioni di euro.
L’intervento è destinato a tutte le PMI iscritte al Registro delle imprese italiano e risultanti attive e con una Sede operativa nel Lazio. Quest’ultima può essere acquisita prima della erogazione del contributo.
Il contributo massimo concedibile è di 50.000 euro per le Micro Imprese, 100.000 euro per le Piccole Imprese e 150.000 euro per le Medie Imprese. Il contributo minimo erogabile non può essere inferiore a 14.000 euro.
L'apertura del bando è prevista per metà ottobre con lo svolgimento di alcuni webinar informativi e la chiusura dell'accettazione delle domande presumibilmente per fine gennaio 2026.
In particolare, i contributi previsti riguarderanno:
- Diagnosi Digitale (escluso le micro imprese; obbligatoria solo per le PMI)
Obbligatoria per le piccole e medie imprese che partecipano al bando, la Diagnosi valuta il livello di digitalizzazione e individua, con esperti indipendenti, certificati UNI11814 certificato EDIH oppure dai Competence Center del Piano Nazionale 4.0 oppure gli investimenti tecnologici opportuni.
- Digital Workplace (per Micro imprese e PMI)
Finanzia l’acquisto di postazioni di lavoro digitale, per favorire l’uso di tecnologie utili ad aumentare la produttività.
- Digital Commerce and Engagement (per Micro imprese e PMI)
Offre contributi per l’apertura e/o l’ampliamento di piattaforme e canali digitali, per il marketing, la commercializzazione, la fidelizzazione e i servizi di supporto post-vendita.
- Cloud Computing (solo per le PMI)
Offre contributi per l’acquisto di spazi digitali di archiviazione e di gestione dei dati on line, per modernizzare le infrastrutture informatiche e ridurne i costi di gestione. Suddiviso in: Application server; Database server; Web server; Database backup.
- Cyber Security (solo per le PMI)
Offre contributi per prevenire eventuali attacchi informatici e garantire un elevato livello di sicurezza.
La novità contenuta nel bando è che grazie alla semplificazione delle procedure introdotta dalla Regione Lazio e approvate formalmente dalla Commissione europea, il rimborso sarà riconosciuto al raggiungimento del risultato anziché sulla spesa sostenuta. In pratica, le imprese saranno tenute a dimostrare di aver realizzato gli interventi previsti e riceveranno una somma a forfait predefinita per ciascun ambito di investimento. Non è richiesta alcuna rendicontazione contabile.

