Nuova riforma disabili. Sperimentazione a Roma

Il documento illustra le novità e le procedure della riforma della disabilità (D. Lgs. 62/2024), con avvio sperimentale a Roma e Area Metropoliktana dal 1° marzo 2026, e le modalità operative per cittadini, medici e istituzioni.

Novità dal 1° marzo 2026 a Roma

Il procedimento si avvia con il solo certificato medico introduttivo trasmesso telematicamente dal medico, eliminando la domanda amministrativa separata per residenti o domiciliati nella provincia di Roma, mentre resta obbligatoria nelle altre aree non in sperimentazione. ​ La valutazione si svolge davanti all’Unità di Valutazione di Base (UVB) INPS, con sperimentazione fino al 31 dicembre 2026 e regime nazionale dal 2027. ​ La procedura mantiene distinzione tra parte sanitaria e socio-economica, richiedendo successivamente la trasmissione dei dati socio-economici (AP 70). ​ I tempi di valutazione sono di 90 giorni, con riduzioni per patologie oncologiche e minori. ​

Procedura amministrativa a Roma

Il cittadino deve raccogliere documentazione sanitaria aggiornata e presentarsi da un medico certificatore, che compila e trasmette telematicamente il certificato all’INPS, inserendo anche l’elezione di domicilio. ​ È possibile allegare documenti fino a 7 giorni prima della visita, che si svolge con questionario WHODAS. ​ La valutazione può essere richiesta anche senza visita, trasmettendo tutta la documentazione. ​ L’esito è un certificato di valutazione di base, che indica condizioni e necessità di sostegni, acquisito nel Fascicolo Sanitario Elettronico. ​

Tempi e aspetti economici

Il procedimento ha termini di 15-90 giorni, con sospensioni per approfondimenti. Dopo l’esito, il cittadino può accedere ai servizi di dati socio-economici e inviare autocertificazioni per ottenere le prestazioni economiche, che decorrono dal mese successivo alla trasmissione del certificato. La normativa prevede anche una regola transitoria per i certificati fino a febbraio 2026, e un iter giudiziario in caso di diniego, con ricorso al Tribunale entro 6 mesi e possibile CTU medico-legale.
In sintesi, la riforma introduce un procedimento più snello e telematico, con avvio diretto dalla certificazione medica, mantenendo la distinzione tra aspetti sanitari e socio-economici, e prevedendo una fase sperimentale a Roma prima di un’applicazione su scala nazionale.

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